UX tools: gli strumenti che utilizza uno UX Designer

Quando sentiamo la parola Designer associamo spesso quella professione ad un lavoro di tipo creativo. Non è però il caso dello UX Designer. 

Lo UX Designer è un progettista, non un creativo, ma piuttosto possiede capacità analitiche. E proprio l’analisi è una delle fasi fondamentali che innesca il processo di progettazione di un prodotto digitale.

Ma quali sono gli strumenti che uno UX Designer utilizza per arrivare a creare un wireframe di successo? Vediamoli insieme analizzando le varie fasi del processo lavorativo.

UX Research

Ebbene sì, non si può cominciare a progettare un bel niente se prima non si hanno dei dati da analizzare. Come ti ho spiegato nell’articolo Ux Design: cos’è e cosa fa uno ux designer, la progettazione di un prodotto digitale è incentrata sui bisogni dell’utente. Non possiamo quindi partire con la progettazione del nostro sito o della nostra app se prima non conosciamo questi bisogni.

E’ dunque necessario raccogliere una serie di dati che riguardano il comportamento degli utenti in determinate situazioni. Come? Attraverso alcuni Tools molto utili che andiamo a vedere insieme.

Gli strumenti dello UX Designer

  1. Questionari: tra le innumerevoli risorse gratuite messe a disposizione da Google ci sono i migliori amici di uno UX Designer, ossia i Moduli. Sono fogli che ci permettono di creare questionari a risposta libera o multipla in formato digitale, da poter sottoporre ai nostri utenti semplicemente tramite un link.
  2. Personas: una volta aggregati i dati relativi ai bisogni e agli obiettivi degli utenti in target che siamo riusciti a raggiungere, si creano le Personas. Cosa sono? Sono identikit dell’utente ideale. Si vanno cioè a creare dei profili dettagliati di ipotetici utenti che andrebbero ad utilizzare il prodotto che stiamo progettando.
  3. Information Architecture (IA) & User Flow: definite le personas, si procede con l’architettura delle informazioni, ossia con l’organizzazione dei contenuti all’interno del nostro sito o app. Per fare questo lo UX Designer si avvale degli User Flows o delle Sitemap. Sono disegni di scatole bianche dove si collocano i vari contenuti del nostro prodotto, collegate da frecce che ne stabiliscono la gerarchia e i collegamenti.
Esempio User Flow
  1. Wireframing & Prototyping: a questo punto lo UX Designer va a disegnare i Wireframe delle varie schermate/pagine di un sito o app, ovvero lo scheletro. In questo modo si va a delineare la struttura di ogni schermata con la disposizione dei vari contenuti. Di queste schermate di può realizzare la versione statica oppure dinamica, avvalendosi di programmi come Adobe XD. 
  2. User Testing: il prototipo è molto importante poiché una volta realizzato viene testato avvalendosi di un campione di utenti in target.

E poi?

Il processo che abbiamo appena visto insieme non è lineare. Anzi, il lavoro dello UX Designer è proprio quello di tornare indietro innumerevoli volte per migliorare sempre di più il prodotto. In questo caso, di particolare importanza è lo User Testing. Da qui, il designer comprende cosa funziona e cosa no del suo prototipo, limando il progetto dove necessario.

Vuoi saperne di più? Non perderti l’articolo UX Process: come lavora nella pratica uno UX Designer.

UX Process: come lavora nella pratica uno UX Designer

Nell’articolo Ux Design: cos’è e cosa fa uno ux designer ti ho spiegato che lo User Experience Designer si dedica a progettare prodotti digitali mettendo sempre al centro i bisogni dell’utente. Ora voglio spiegarti nella pratica come spende le sue giornate lavorative questa figura professionale così ricercata oggi.

In questo articolo non vado a spiegarti un processo ideale assoluto utilizzato da tutti gli UX Designer. Voglio più che altro darti delle linee guida che hanno le loro fondamenta nel Design Thinking. Questo può esserti utile per capire un po’ meglio in cosa consiste nella pratica il lavoro dello UX Designer e cosa intendo quando parlo di processo di progettazione.

Design thinking: cos’è

Proviamo a dare una definizione di Design Thinking.

Il Design Thinking è un approccio all’innovazione che mette al centro l’uomo, che attinge dagli “attrezzi” (capacità) del designer per integrare i bisogni delle persone, le possibilità della tecnologia e i requisiti necessari per il successo di un business..

Potremmo suddividere il processo di Design Thinking in 5 step:

  1. Empatizzare con il contesto e con il target di persone per cui si vuole creare un prodotto. 
  2. Definire i problemi degli utenti da risolvere grazie ai dati collezionati
  3. Ideare delle possibili soluzioni a quei problemi 
  4. Creare prototipi delle soluzioni ideate
  5. Testare i prototipi sul target

Questo è un processo di creazione assimilabile al lavoro del designer di cui è stata provata l’efficacia. Come può inserirsi lo UX Design nel processo di Design Thinking?

Vediamolo insieme.

Dal Design Thinking allo UX Process

Lo UX Designer nella prima fase, cioè quella di empatizzazione, va a fare nella pratica tre cose:

  • Intervista gli Stakeholders, ossia tutti gli attori che fanno parte del progetto, dal cliente al team di lavoro, per capire se sono tutti allineati con l’obiettivo del progetto
  • Analizza minuziosamente i Competitor, cercando di capire cosa offre in quel momento il mercato di riferimento, cosa funziona e cosa può essere migliorato
  • Elabora e mette in pratica la UX Research, verificando cosa vogliono gli utenti e quali sono i loro bisogni.

Nella prima fase quindi lo UX Designer cerca di ottenere tutte le informazioni possibili per capire se il prodotto che sta andando a progettare effettivamente risponde ad un bisogno reale degli utenti. In aggiunta, analizza queste informazioni per vedere come migliorare quel prodotto andando magari a colmare carenze dei competitor.

In fase di definizione lo UX Designer va, appunto, a definire, sulla base di quelli che sono i problemi emersi dalla prima fase, il concept e le specifiche del concept.

Si passa poi alla terza fase, quella dell’ideazione, dove finalmente si mettono le mani in pasta. Lo UX Designer qui va ad avvalersi di tutti gli strumenti a sua disposizione per progettare la struttura del prodotto digitale. Ad esempio, crea il Customer Journey e definisce il flusso di navigazione dell’utente, cioè quali azioni può compiere sul prodotto che sta creando. Infine, va a creare i wireframe delle pagine del sito o dell’App distribuendo i contenuti.

Terza e quarta fase consistono infine nel creare un prototipo del prodotto e andare a testarlo su utenti reali.

Una volta finito il test, sulla base dei dati raccolti, lo UX Designer torna alla terza fase per apportare le modifiche necessarie. Quando avrà progettato i wireframe il più possibile definitivi, interviene anche la figura dello User Interface Designer, che comincia a elaborare la veste grafica del prototipo per andare a creare quello che viene chiamato High Fidelity Prototype. Ovvero una versione del prototipo quasi definitiva.

UX Design: cos’è e cosa fa uno UX Designer

La figura dello User Experience Designer è oggi sempre più richiesta. Non solo dalle agenzie che operano in campo Digital, ma anche da molte aziende. Questo perché c’è una consapevolezza sempre maggiore dell’importanza che ha un’ottima interazione dell’utente con un prodotto digitale, che sia un sito o un’app.

Pensaci, quando approdi su un sito web fatto male e non capisci dove andare e come navigare, cosa fai? Esci subito. E così fa la maggior parte degli utenti della rete. Capisci quindi l’interesse di un’azienda nell’investire in una figura che si occupi di ottimizzare l’esperienza utente sul proprio sito web o app.

Ma cos’è quindi lo User Experience Design? E cosa fa nella pratica uno UX Designer? Vediamolo insieme.

Parliamo di UX: cos’è lo User Experience Design

Possiamo definire la User Experience come l’esperienza che un utente fa nell’utilizzo di un prodotto o servizio. 

Lo User Experience Design è quindi il processo di miglioramento di fattori come l’utilità, la facilità di utilizzo e l’efficienza dell’interazione dell’utente con un prodotto o servizio.

Uno UX Designer quindi va a progettare per migliorare quella che sarà l’esperienza dell’utente che interagisce con un prodotto digitale come un’app o un sito web.

La definizione di User Experience viene usata per la prima volta da Donald Norman, autore del celebre libro “La caffettiera del masochista”. In questo libro l’autore sostiene l’importanza di spostare il focus della progettazione di un prodotto o servizio sull’utente. 

Questo significa che il processo di design comincia ad essere basato sui bisogni e sugli obiettivi dell’utente.

A questo proposito ti consiglio di approfondire l’argomento sui flussi di vendita leggendo l’articolo di Giulia Il flusso di vendita: cos’è e come studiarlo.

Il lavoro dello UX Designer è quindi focalizzato sull’obiettivo di far incontrare nel modo migliore quelli che sono i bisogni di un utente e i business goal, cioè le necessità del mercato.

Se vuoi sapere come si sviluppa nella pratica il lavoro di uno UX Designer ti consiglio di leggere il mio articolo UX Process: come lavora nella pratica uno UX Designer.

Differenza tra UX Designer e UI Designer

Abbiamo visto che lo UX Designer si occupa del processo di progettazione che porta alla realizzazione del wireframe di un prodotto digitale, quindi della sua struttura. Di cosa si occupa invece uno UI Dsigner?

Spesso questi due ruoli coincidono nello stesso professionista ma non è sempre così. Lo User Interface Designer è una figura che si occupa dello specifico della veste grafica del prodotto progettato dallo UXD. Mette quindi a punto l’aspetto grafico ed estetico del prodotto, le animazioni, i font, i colori ecc.